Dott.ssa Anna Masi

Biologa Nutrizionista - Farmacista - Naturopata

L'Importanza dell'Integrazione

Oggi come mai prima d’ora il nostro corpo, costretto a metabolizzare ed eliminare le numerosissime tossine alimentari e ambientali che lo inquinano, necessita di introiti maggiori di nutrienti che spesso la sola alimentazione, ormai altamente impoverita, non può sopperire. D'altronde questi stessi nutrienti sono indispensabili per garantire la funzionalità biochimica dell’intero nostro organismo oltre che influenzare il nostro patrimonio genetico operando le correzioni su tratti di DNA che hanno subito mutazioni.

Solitamente le carenza a cui andiamo incontro sono di lieve o di media entità, ovvero non capaci di generare conseguenze patologiche vere e proprie ma, trattandosi di carenza croniche, sono sufficienti per compromettere la funzionalità metabolica e aumentare il rischio di sviluppare malattie. È per questo che occorre intervenire preventivamente con l’integrazione, la quale dovrà essere mirata e specifica, accuratamente studiata da chi di dovere per ogni singolo.

Sia la letteratura scientifica che l’opinione di autorevoli medici sono in accordo sull’efficacia preventiva e curativa di un’accurata integrazione fitoterapica e vitaminica, specie quando è lo stile di vita la causa principale della malattia. Abbiamo a disposizione innumerevoli studi scientifici che dimostrano e ribadiscono il ruolo preventivo e curativo di vitamine e integratori, stabilendone con rigore le dosi di efficacia ed eventuali controindicazioni. Ad oggi i risultati nella ricerca sono tali che possiamo affermare senza timore che spesso e volentieri un’accurata integrazione previene e cura numerose malattie evitandoci la necessità di assumere farmaci.

Il Professor Bruce Ames, un’autorevolezza nel campo della ricerca scientifica, pubblica da anni lavori sul ruolo delle vitamine nel funzionamento della nostra macchina biochimica e la responsabilità che esse hanno nel generare stati patologici in caso di carenze lievi ma croniche, quali quelle a cui siamo oggigiorno esposti. Ames definisce questa carenza cronica vitaminica “long latency deficiencies”; essa non causa direttamente le malattie ma è responsabile del sovvertimento della biochimica cellulare e dell’incapacità di autoriparazione del DNA che sono a capo delle tante malattie croniche che ci colpiscono. Ricordiamo che esiste un divario molto ampio tra malattia e piena salute ed è proprio in questo divario che si inseriscono le carenza croniche di cui stiamo parlando.

La sola dieta non è in grado di proteggerci da queste carenze, principalmente a causa dell’impoverimento in nutrienti del cibo stesso e spesso perché il carico di tossici a cui siamo giornalmente esposti noi uomini moderni grava pesantemente sui nostri meccanismi di metabolizzazione ed eliminazione a tal punto che una supplementazione risulta indispensabile.

Se le cellule ricevono un apporto adeguato e bilanciato di nutrienti e vitamine, tutte le reazioni biochimiche che stanno alla base del nostro metabolismo verranno compiute in tempi e modi adeguati, traducendosi in una maggiore efficacia metabolica e dunque in salute e forma fisica.

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