Dott.ssa Anna Masi

Biologa Nutrizionista - Farmacista - Naturopata

Il fenomeno dell'acidosi metabolica

L’eccessivo introito di proteine animali è una delle cause principali del fenomeno dell’acidosi metabolica.
L’acidosi metabolica è uno stato patologico rappresentato da accumulo di acidi a livello di sangue, fluidi corporei e tessuti. Il pH del sangue di un organismo umano in buona salute è 7,360, quindi leggermente alcalino. Preservare il pH alcalino dei fluidi corporei, incluso quello di sangue, urina e saliva, è cruciale per la buona salute. Tutti i meccanismi di regolazione del corpo, compresa la respirazione, la circolazione, la digestione, lavorano per ripristinare il delicato equilibrio interno acido-alcalino. I nostri corpi non possono tollerare squilibri acidi prolungati in seguito ai quali abbiamo il manifestarsi di sintomi con gravità progressiva: stanchezza cronica, scarsa concentrazione, sonnolenza, irritabilità, crampi muscolari e acido lattico, dolori muscolari e articolari, emicranie, infiammazioni frequenti, squilibrio della flora batterica intestinale, candidosi, cellulite, ritenzione idrica, osteoporosi…fino a degenerazione di importanti funzioni vitali dei nostri organi. Pertanto un pH che tende verso l’acidosi non può essere ammesso.
I pessimi modelli alimentari in cui si prevede un abuso di alimenti acidificanti quali le proteine e i grassi animali con parziale o, ancor peggio, totale abolizione di frutta e verdura conducono inevitabilmente all’acidosi metabolica. Il Metodo Wellbeing, prediligendo il consumo di alimenti alcalinizzanti quali carboidrati complessi integrali, frutta e verdure fresche di stagione e assicurando un giusto apporto di acqua possibilmente a pH alcalino, incide proprio sulla chimica corporea rivitalizzando l’organismo stesso aiutandolo a conservare o recuperare il benessere.
Difatti, se a causa di uno scorretto stile di vita alimentare vengono prodotte troppe scorie acide, l’organismo perde gradualmente la capacità di eliminarle con il conseguente loro accumulo nel tessuto connettivo o nella matrice con le conseguenze sopracitate. Più il problema viene trascurato maggiori saranno le scorie accumulate e quindi i disturbi derivanti.

Approcciare una dieta iperproteica con l’intento di dimagrire, togliersi di dosso l’odiata cellulite e le famigerate maniglie dell’amore è una mera illusione che a lungo termine sfocerà in un peggiorativo e deludente aspetto fisico.

La condizione di acidosi metabolica può essere valutata ed il metodo più semplice è la misurazione del pH urinario con le classiche cartine al tornasole. Il momento ideale per effettuare la misurazione è al mattino, dopo il digiuno notturno. Questo pH dell’urina mattutina rifletterà lo stile di vita e l’alimentazione delle ultime 24 ore. Il discostarsi dal valore “ideale” (6.5/7.2 a seconda degli autori) è indicativo di acidosi.

 

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